Con la legge di bilancioi fa ingresso nel nostro ordinamento il Registro unico delle associazioni della salute (RUAS), gestito dal Ministero della salute.
Si tratta di un registro a cui si possono iscrivere i sodalizi che rappresentano e promuovono, nell’ambito della propria attività, le istanze di cittadini, pazienti e caregiver in ambito sanitario a condizione che siano iscritti nel registro unico nazionale del terzo settore o in altro albo ufficialmente riconosciuto e che siano costituiti da almeno dieci anni.
Tali organizzazioni devono adottare l’approccio secondo le dimensioni di qualità previste dalla scheda 14 del Patto per la salute, ossia adottare processi di relazione con il cittadino diretti a migliorare la comunicazione e la trasparenza sull’efficienza dei percorsi clinici e amministrativi e il coinvolgimento dei cittadini mediante l’implementazione di pratiche di partecipazione inclusive e devono applicare i criteri di trasparenza e di rendicontazione previsti per l’attività di interesse pubblico.
Essere iscritti al RUAS significa poter interloquire con le istituzioni ma per l’operatività è necessario aspettare: il provvedimento prevede che il Ministro della salute e l’AIFA – entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di bilancio – definiscano, con propri regolamenti, i criteri per la partecipazione delle associazioni iscritte nel registro ai principali processi decisionali in materia di salute e alle fasi di consultazione della Commissione scientifica ed economica dell’AIFA, nelle aree di coinvolgimento individuate dalla medesima AIFA.
Arsea Comunica n. 17 del 28/01/2025
